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11 Biblioteche e Bibliotecari sensazionali!

Sapevate che l’esistenza delle biblioteche è quasi tanto antica quanto quella della parola scritta? Lo conferma il ritrovamento di una collezione di oltre 30.000 tavolette incise ai tempi dell’Antica Mesopotamia – oltre 5000 anni fa.OASIS_Image

La prima grande biblioteca pubblica della storia fu la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, fondata verso il 300a.C. – era considerata una delle sette meraviglie del mondo antico. Le sue preziose collezioni andarono perse quando la biblioteca venne distrutta. Una versione moderna  è stata inaugurata nel 2002 alla memoria dello spirito e del valore accademico della biblioteca dei tempi antichi.

In ogni biblioteca di rilievo non possono che operare bibliotecari di grande talento. Molti personaggi famosi e leader della storia moderna sono stati biblitecari prima di raggiungere nomine di rilevo in altri settori.

 

Per fare onore alla scienza bibliotecaria, vi presentiamo alcune delle più sensazionali biblioteche e dei più famosi bibliotecari della storia:

 

Libreria del Vaticano, Città del Vaticano. Istituita nel 1475, la Biblioteca della Santa Chiesa Romana custodisce il più antico manoscritto completo della Bibbia, oltre a un milione di volumi stampati e 65.000 manoscritti. La maggior parte di queste opere fu prodotta in greco o latino.

 

Papa Pio XI (1857-1939). Prima di essere eletto papa (dal 1922 fino alla sua morte, nel 1939), Achille Ratti fu bibliotecario e accademico -famoso per aver riorganizzato gli archivi della Biblioteca Vaticana.

 

Bodleian Library, Oxford, United Kingdom. La principale biblioteca per la ricerca dell’ Università di Oxford è una delle più antiche in Europa. Fu fondata nel 1602 e la sua collezione annovera più di 11 milioni di opere.

 

I Fratelli Grimm. Prima di pubblicare le loro classiche favole nel 1812, Jacob (1785-1863) – assistito dal fratello Wilhelm (1786-1859) – fu bibliotecario reale del fratello minore di Napoleone: Jerome Bonaparte, Re della Vestfalia.

 

Harvard University Library, Cambridge, Massachusetts. Considerata il più antico sistema bibliotecario degli Stati Uniti, risale al 1638, quando John Harvard donò 260 volumi all’istituto. La Harvard Library è la maggiore biblioteca universitaria degli USA e – con i suoi oltre 18 milioni di volumi – é attualmente il maggior sistema bibliotecario privato al mondo.

 

Mao Tse-tung (1893-1976). Da giovane, il leader cinese della rivoluzione comunista e fondatore della Repubblica Popolare Cinese, fu assistente bibliotecario all’Università di Pechino.

 

Biblioteca del Monastero Benedettino di Admont, Austria. Possiede la più ampia collezione bibliotecaria monastica al mondo. Le sue raccolte – circa 200.000 volumi, più di 1.400 manoscritti (alcuni dei quali dell’VIII secolo) e 530 incunabula (libri stampati prima del 1500) – furono completate nel 1776. Alcuni dei manoscritti furono donati alla biblioteca dall’Arcivescovo Gebhard di Salisburgo, che fondò il monastero nel 1074.

 

Golda Meir (1898-1978). Quarto primo Ministro di Israele (1969-1974), Golda Meir lavorò come bibliotecaria a Milwaukee, Wisconsin e Chicago, Illinois. La biblioteca principale della University of Wisconsin-Milwaukee – dove Golda Meir conseguì la laurea nel 1917 – porta oggi il suo nome.

 

Library of Congress, Washington, D.C. Fondata mediante atto del Congresso degli Stati Uniti d’America nel 1800, la Biblioteca del Congresso è la maggiore al mondo. Custodisce milioni di libri, materiale audiovisivo, fotografie, mappe e manoscritti.

 

Edgar Hoover (1895-1972). Direttore del Federal Bureau of Investigation dal 1924 alla sua morte, nel 1972, J. E. Hoover studiò legge alla George Washington University mentre lavorava come impiegato espletando varie funzioni alla Biblioteca del Congresso.

 

Laura Bush (1946-). Nel 1973, la ex-First Lady Laura Bush ha ottenuto un Master in Scienze Bibliotecarie presso la University of Texas di Austin dopo aver esercitato per qualche tempo la professione di insegnante elementare. Durante la sua carriera ha lavorato in varie biblioteche pubbliche e private del suo stato nativo: il Texas.

 

Per ulteriori informazioni su queste rinomate biblioteche e famosi bibliotecari, vi invitiamo a consultare SIRS WebSelect. Tutti i siti vengono selezionati e aggiornati su base quotidiana dagli editori di SIRS, che ne assicurano qualità e accesso. Oppure potete creare in modo semplice il vostro sitema preferito di accesso utilizzando parole chiave, un linguaggio semplice, e titoli specifici, che vi permetteranno di esplorare in modo agevole e approfondito questo argomento – così come per qualsiasi argomento accademico.

All’Abertay University, Ex Libris Alma, Primo e Leganto rafforzano il ruolo centrale che la biblioteca gioca nell’insegnamento e nell’apprendimento

L’iniziativa aumenterà la soddisfazione di studenti, insegnanti e staff bibliotecario attraverso il miglioramento della collaborazione e dell’accesso alle risorse nonché tramite la riduzione della complessità del flusso di lavoro.Ex Libris

Londra, Regno Unito—1° marzo 2016. Ex Libris, a ProQuest company, è lieta di annunciare che l’Abertay University di Dundee ha scelto il sistema per la gestione della bilioteca Alma®, il sistema per il discovery e il delivery Primo e la soluzione per le reading list Leganto® per migliorare l’esperienza di insegnamento e apprendimento all’università.
Per la gestione delle risorse, lo staff bibliotecario di Abertay ha utilizzato in passato una molteplicità di sistemi, inclusi i fogli elettronici. Questa soluzione stava però causando il raddoppio degli sforzi e dei problemi con la copertura dei dati. In più, i titoli degli e-book in abbonamento non venivano catalogati perciò non erano ricercabili tramite OPAC. Il team della biblioteca desiderava un unico strumento che consentisse di reperire tutte le risorse per aiutare gli studenti a trovare tutti i contenuti disponibili, e in questo modo, aumentare la soddisfazione connessa al servizio offerto.

Jim Huntingford, responsabile dei servizi bibliotecari presso l’Abertay University, ha spiegato: “La strategia dell’università consiste nel continuare a investire in infrastrutture IT per fornire sistemi moderni e all’avanguardia che supportino le nuove modalità di lavoro e garantiscano attrezzature di alta qualità per il personale e per gli studenti. La strategia della nostra biblioteca ci esorta ad attivare un accesso ai servizi, alle risorse e alle opportunità di apprendimento caratterizzato da flessibilità e trasparenza ovunque, in qualsiasi momento e attraverso qualsiasi dispositivo. Questo comporta la necessità di offrire dati e sistemi integrati che migliorino i processi attinenti al percorso degli studenti e dello staff.”

“Per agevolare il conseguimento di questi obiettivi – ha proseguito il Sig. Huntingford – volevamo anche incrementare la disponibilità e la reperibilità delle risorse e facilitare la collaborazione tra lo staff della biblioteca e il personale docente. In particolare, desideravamo affrancarci dalla dipendenza da Word e PowerPoint come mezzi per comunicare le reading list agli studenti, adottando una soluzione che fornisse link attivi alle risorse elencate. Lo staff della biblioteca non dovrà più lottare con macchinosi fogli elettronici nel tentativo di garantire agli studenti la disponibilità di tutti i materiali delle reading list nei formati corretti, nelle quantità adeguate e nelle versioni più recenti”.

“Stiamo finalizzando con l’Università di Edimburgo un accordo per l’hosting del nostro sistema di gestione della biblioteca che ci offrirà l’opportunità ideale per rivedere i nostri requisiti,” ha dichiarato. “Eravamo decisi a portare avanti l’approccio al software come servizio in cloud poiché volevamo evitare di incorrere in spese generali associate alla gestione dei client e dell’hardware a livello locale. Inoltre puntavamo a migliorare l’esperienza degli studenti facilitando in modo significativo la ricerca e l’acquisizione dei materiali ai quali necessitavano di accedere.”

“Nell’ambito dell’iniziativa di Approvvigionamento Avanzato per le Università e i College della SCURL (Scottish Confederation of University and Research Libraries – Confederazione scozzese delle Università e delle Biblioteche di ricerca), abbiamo co-selezionato Alma e Primo come migliori soluzioni per le nostre esigenze attuali e future per quanto riguarda, rispettivamente, la gestione e le attività di discovery e delivery . Abbiamo selezionato Leganto in separata sede dato che volevamo usufruire della sua integrazione con i due sistemi precedentemente menzionati, in modo da agevolare lo sviluppo del nostro servizio di reading list.”

“Abbiamo anticipato la visibilità e la ricercabilità delle nostre risorse elettroniche attraverso un’unica interfaccia – integrata con Leganto – e, di conseguenza, abbiamo incrementato la soddisfazione degli studenti. In più, la maggiore quantità di informazioni su come gli studenti utilizzano le reading list ci aiuterà ad assumere decisioni di acquisto più consapevoli. Questo processo sarà attuato attraverso un flusso bibliotecario continuo e integrato grazie al quale lo staff sarà meno assorbito dai compiti ripetitivi e potrà dedicare più tempo al miglioramento del ruolo che la biblioteca gioca nell’insegnamento e nell’apprendimento oltre che nella soddisfazione e nella capacità di trattenere gli studenti.”

Il Sig. Huntingford ha concluso: “Siamo impazienti di utilizzare la nostra nuova soluzione combinata per massimizzare il nostro investimento in risorse per l’apprendimento nonché di migliorare l’esperienza e la soddisfazione degli studenti, dei docenti e dello staff della biblioteca.”

Ofer Mosseri, direttore generale e vice presidente di Ex Libris Europe ha dichiarato “la decisione di Abertay mette a disposizione la suite di prodotti più integrata per il discovery e la gestione di tutte le risorse e, attraverso Leganto, un modo per migliorare l’esperienza degli studenti, tutte queste opportunità in un unico ambiente. Sono lieto di accogliere Abertay nelle community di Alma, Primo e Leganto.”

A proposito dell’Università di Abertay
Abertay è una moderna università la cui lunga tradizione di formazione degli studenti risale al 1888, anno della sua fondazione come Dundee Technical Institute.  Descritta nel 1902 come una delle “università industriali” della Scozia in una relazione dello Scottish Office, Abertay si è concentrata, sin dagli albori, sull’offerta di abilità e apprendimento orientate alla carriera.

Abertay offre una vasta gamma di corsi in varie aree tematiche come psicologia, ethical hacking (contrasto alla pirateria informatica), ingegneria civile e discipline sportive, nell’ambito delle sue quattro scuole accademiche: Dundee Business School (Scuola Commerciale di Dundee); School of Arts (Scuola di discipline artistiche), Media and Computer Games (Media e Giochi per computer); the School of Science (Scuola di discipline scientifiche), Engineering and Technology (Ingegneria e tecnologia), e School of Social and Health Sciences (Scuola di discipline socio-sanitarie).  Tutti i corsi sono focalizzati sulle discipline pertinenti, sull’esperienza pratica e sull’apprendimento da professionisti ed esperti.  Per ulteriori informazioni, consultate  www.abertay.ac.uk/.

Ex Libris, a ProQuest company, è uno  dei maggiori produttori a livello mondiale di soluzioni in cloud e locali per le biblioteche accademiche, nazionali e di ricerca.  Offrendo soluzioni SaaS per la gestione e il discovery di una gamma completa di materiali bibliotecari, oltre a soluzioni mobili per le università finalizzate a favorire il coinvolgimento e il successo degli studenti, la Società serve più 5.600 clienti in 90 paesi. Le soluzioni di Ex Libris sono implementate presso 43 delle prime 50 università di tutto il mondo e in oltre 40 biblioteche nazionali per creare una piattaforma unificata sia per la gestione sia per il discovery delle risorse bibliotecarie.

“Lo han hecho bien”: Ebook Central ayuda a Bibliotecas a crear una colección de Libro Electrónico centrada en el usuario con un presupuesto fácil de usar

Ebookcentral3image550Para la preparación del lanzamiento de ProQuest Ebook Central, iniciamos una serie de entradas a blogs con bibliotecarios que nos ayudaron en la configuración de la plataforma durante la fase de prueba beta. Nuestro primer post fue una entrevista a Kathleen Folger en la que esta Directora de Recursos Electrónicos nos habló sobre cómo la nueva plataforma apoya sus iniciativas de accesibilidad en la Biblioteca de la Universidad de Michigan.

Esta semana hemos tenido la oportunidad de hablar con dos bibliotecarios más que nos han facilitado su perspectiva durante nuestra fase de prueba de ProQuest Ebook Central beta: Jeffrey Daniels, Responsable de Acceso al Conocimiento y Servicios de Gestión de Recursos en las Bibliotecas de la Universidad Grand Valley State, y Erin Crane, actual bibliotecaria de Recursos Electrónicos y Educación en la Facultad de la Comunidad Germana y ex-Bibliotecaria de Libros Electrónicos en la Biblioteca Jerry Falwell de la Universidad Liberty durante la fase de pruebas de Ebook Central de ProQuest.

El objetivo de las Bibliotecas de la Universidad Grand Valley State es enriquecer la misión educativa de la universidad avanzando en el crecimiento intelectual y el descubrimiento. Jeffrey y sus colegas bibliotecarios se centran en la adquisición, la aplicación práctica, la difusión y la conservación del conocimiento para promover la enseñanza, el aprendizaje y estudiosos activos.
La Biblioteca de la Facultad de la Comunidad Germana tiene como objetivo ofrecer apoyo al plan de estudios de la universidad, para satisfacer las necesidades de investigación e información de la comunidad universitaria, para promover la alfabetización informacional y el aprendizaje permanente, ofrecer indicaciones en el uso de los recursos de la biblioteca y también fomentar la lectura del ocio y la escucha. Para cumplir esta misión, Erin y sus compañeros bibliotecarios necesitan comprender las formas en que su contenido se utiliza por lo que están seguros de proporcionar los recursos que sus investigadores buscan.

Siga leyendo para saber cómo las características de informes de LibCentral ayudarán a ambas bibliotecas a lograr sus propósitos orientados hacia el usuario y permanezca atento a los perfiles adicionales de las bibliotecas que ayudaron a dar forma a la nueva plataforma ProQuest Ebook Central.

ProQuest (PQ): ¿A qué obstáculos se enfrenta para demostrar el ROI de sus recursos electrónicos?

Jeffrey Daniels, Bibliotecas de la Universidad Grand Valley State (JD): En pocas palabras, nuestro mayor obstáculo es uno de los muchos, si no todos ellos, a los que se enfrentan las bibliotecas: la recopilación uniforme de datos en todas las plataformas. COUNTER ha empezado a ayudarnos con esto, pero todavía hay muchos proveedores que no suministran estadísticas de uso compatibles con COUNTER y recursos que no se ajustan al cumplimiento de COUNTER.
El otro problema es el alcance de los datos disponibles. Nuestra biblioteca pone a disposición de los investigadores acceso a un gran número de libros electrónicos en múltiples plataformas. Es un reto que da sentido a la cobertura de los números para aquellos que están fuera de la biblioteca y no entienden la riqueza de los recursos disponibles.

Erin Crane, Biblioteca de la Facultad de la Comunidad Germana (EC): Estoy de acuerdo. Uno de nuestros mayores obstáculos es la recogida de datos concretos y coherentes en el contexto para dar sentido a aquellos que están fuera de la biblioteca —de hecho, en determinadas ocasiones obtengo datos de proveedores que hacen que sea difícil entender qué es lo que se está mostrando ¡incluso para los bibliotecarios! La actualización de los datos es el mayor obstáculo así como los datos que proporcionan muchos proveedores un mes más tarde, por lo que son menos útiles de lo que podrían ser, especialmente hoy en día que se necesita la información rápidamente.
En cuanto a la coherencia, a menudo me encuentro con el problema de no poder exportar ni manipular fácilmente la visualización de las plataformas cruzadas, especialmente cuando muchos proveedores solamente ofrecen HTML, otros PDF, o una hoja de cálculo en Excel con números. Como ha mencionada Jeffrey, COUNTER ayuda a los que tienen el ojo de bibliotecario entrenado a entender mejor qué está ocurriendo en nuestras colecciones, pero sirve de ayuda tener información detallada para un análisis en más profundidad cuando intentamos demostrar el retorno de la inversión y argumentarlo a aquellos fuera de la biblioteca.
PQ: ¿Le han sorprendido algunos de los datos que ha recogido? ¿Por qué o por qué no?
JD: En concreto de LibCentral, un aspecto que me ha sorprendido desde la fusión de ebrary y EBL bajo ProQuest es que hay una gran cantidad de coincidencias entre los catálogos de EBL y ebrary. Ello era de esperar por el hecho de ser productos que tradicionalmente competían, pero estoy emocionado al ver que ProQuest Ebook Central tratará automáticamente la duplicidad, eliminando la necesidad de asegurar que los clientes elijan la opción de suscripción cuando la tengamos y la DDA lo registrará cuando no sea así.

EC: Dado que la nueva funcionalidad de informes ofrece una visualización con más profundidad sobre cómo se utiliza nuestra colección, he sido capaz de ver las tendencias de uso que antes no tenía claras. Por ejemplo, nuestros títulos de historia en EBL recibían el mayor número de visualizaciones —la historia no es una clase importante en Germana, aunque muchos estudiantes la solicitan para trabajar en otras carreras asociadas. Los informes de la nueva LibCentral me dieron un buen motivo para investigar sobre cómo la Biblioteca puede seguir apoyando a estos estudiantes.

PQ: ¿Cómo va a ayudar LibCentral a evaluar el uso de libros electrónicos y los gastos?

JD: Ofrecemos acceso a casi un millón de libros electrónicos mediante múltiples fuentes, pero nuestro uso más alto se aprecia en EBL y ebrary. Consolidarlos en una plataforma es un juego cambiante.

Estamos esperando ansiosos las características de los informes, puesto que nos permitirán hacer algo por lo que hemos estado luchando desde hace tiempo: enlazar nuestra colección electrónica. Estamos cayendo en el problema de tener múltiples ediciones del mismo título disponible. Nosotros disponemos de colecciones retrospectivas, y filtrar por el año de publicación no funciona, por lo que tenemos que hacer que sea más fácil para nuestros usuarios elegir el título más actual cuando sea apropiado. La única opción de nuestra biblioteca antes de LibCentral hubiera llevado horas y horas de trabajo manual lo que, honestamente, no era viable. Lo que solía ser una tarea irreal es ahora un objetivo realista gracias a los Informes de Títulos de LibCentral.

EC: Como he mencionado anteriormente, necesitamos datos concretos con el fin de justificar la inversión de recursos. LibCentral tiene ese nivel de detalle disponible en los informes. De hecho, ¡podría incluso tener más detalles de los que necesitamos!
Estoy deseando ser capaz de ver no solamente aquellos títulos que se usan, sino también cómo se usaban y durante cuánto tiempo. Ojeando los informes, me acuerdo de la presentación “Uso del Libro Electrónico a Escala Global: Modelos, Tendencias y Oportunidades” de Michael Levine-Clark donde presentaba un análisis profundo del uso que llevó a cabo en colaboración con EBL y ebrary. Las nuevas posibilidades mejoradas de LibCentral hacen posible que logre, tan claro como una fotografía, modelos, tendencias y oportunidades para la Biblioteca de la Facultad de la Comunidad Germana como hizo Levine-Clark para el uso del ebook global.
En lo que a gastos se refiere, nos ayudará a hacer un mejor uso de nuestro presupuesto si somos capaces de mantener los costes medios de STL para ver si ciertas materias son más caras a pesar de recibir un menor uso. Somos parte de un consorcio por lo que no tomaremos estas decisiones presupuestarias a nivel individual, pero seremos capaces de incluirlas en el caso que su planteamiento parezca razonable.

PQ: ¿Qué será capaz de hacer ahora que no era capaz de hacer antes con la nueva LibCentral?

JD: Vamos a ser capaces de dibujar una imagen clara de cómo nuestros investigadores usan nuestros libros electrónicos. Como ya he mencionado anteriormente, el uso más alto de nuestro ebook se encuentra en ebrary y EBL para los actuales recursos generales. El aprendizaje de esta nueva funcionalidad de informes como parte de la prueba beta de ProQuest me ha dejado inquieto porque no sé exactamente qué perspectiva voy a ganar.

EC: En mi anterior institución, no lo utilizamos demasiado puesto que confiamos en otra plataforma para la gestión de nuestra colección de ebook. Con el lanzamiento de la nueva plataforma mejorada y el portal de administración, puedo apreciar como ProQuest Ebook Central se está convirtiendo en un práctico centro de datos en el uso del ebook en mi centro.

PQ: ¿Qué más puede hacer ProQuest para ayudarle a optimizar la evaluación del flujo de trabajo de ebook?

JD: Una de las cosas de la que estoy muy contento y que no está específicamente sujeto a los informes de uso, es como ProQuest está ayudando a DRM a ser más transparente para los usuarios. Nuestro sueño no es DRM pero entiendo su realidad. Nuestros usuarios sencillamente no llegan a DRM —no entienden las restricciones de su licencia, ni por qué no pueden imprimir o descargar un libro entero. Lo que vemos con Ebook Central es que las restricciones se hacen más claras mediante la comunicación del número de páginas que puede imprimir un usuario y cuantas ha impreso hasta el momento. Cuanta más información podamos hacer llegar al usuario para ayudarle a entenderla, mucho mejor, y ProQuest lo tiene definitivamente en cuenta.
Estoy deseando que lleguen los Informes de Gastos sobre todo por los informes de LibCentral, Nuestro presupuesto se ha destinado cada vez más a DDA porque es una manera fantástica de permitir a nuestros usuarios dar forma a nuestra colección y nos permite ofrecer acceso a un mayor número de títulos con la inmediatez de su adquisición. El problema es que no podemos dedicar todo nuestro presupuesto a DDA. Una vez se lance Ebook Central, tendremos una plataforma que conducirá la mayor parte del uso de nuestros libros electrónicos, por lo que seremos capaces de revisar el Informe de Gastos y tomar decisiones de compra en base a qué materias tienen un gran uso, cuáles no y cuáles tienen un coste elevado. Esto nos permitirá hacer y responder preguntas para configurar mejor nuestra colección.
Estoy impresionado. Creo que ProQuest lo hecho bien con Ebook Central, ha cogido lo mejor de EBL y de ebrary para configurar una plataforma impresionante.
EC: Estoy contento con las mejoras que ProQuest ha hecho con los informes de la nueva LibCentral y emocionado de ver los avances que van a desplegar en el futuro.
¿Interesado en aprender más sobre Ebook Central? Póngase en contacto con nosotros.

“È la soluzione ideale”: Ebook Central potenzia l’efficienza dei servizi bibliotecari agli utenti e permette di puntare al massimo risparmio.

Ebookcentral3image550In preparazione al lancio di ProQuest Ebook Central abbiamo prodotto una serie di blog con la collaborazione dei bibliotecari che hanno collaborato con ProQuest allo sviluppo della piattaforma nella fase di beta testing. Per il primo blog abbiamo selezionato un’intervista con Kathleen Folger – responsabile delle risorse elettroniche della biblioteca della University of Michigan – che ha fornito un’utile panoramica sulla nuova piattaforma e sulle iniziative per ottimizzarne l’accessibilità.

Questa settimana abbiamo avuto l’opportunità di intervistare altri due bibliotecari i cui contributi si sono rivelati preziosi durante la fase di beta testing di Ebook Central: Jeffrey Daniels – Coordinatore dei Servizi di Knowledge Access and Resource Management delle biblioteche della Grand Valley State University (Michigan) – e Erin Crane – bibliotecaria specialista di e-resources, insegnante bibliotecaria della Germanna Community College (Virginia)  e (durante la fase centrale di beta testing)  responsabile degli e-book della Biblioteca Jerry Falwell della Liberty University (Virginia).

L’obiettivo delle biblioteche della Grand Valley State University è sostenere la missione educativa dell’università stimolando la crescita intellettuale e la scoperta. L’impegno di Jeffrey e dei suoi colleghi bibliotecari è rivolto ad acquisizione, applicazione, disseminazione e conservazione della conoscenza nella promozione dell’insegnamento, dell’apprendimento e di altre molteplici attività in campo accademico.

Gli obiettivi principali della biblioteca del Germanna Community College sono: il sostegno ai programmi del college, la risposta efficiente ai bisogni della comunità di utenza, la promozione dell’informazione informatica e dell’apprendimento per la vita, l’istruzione nell’uso dei servizi bibliotecari, e il sostegno a lettura e ascolto ai fini di piacere e svago. Per poter realizzare appieno questi obiettivi e ottimizzare l’offerta di innumerevoli servizi, Erin e la sua equipe necessitano di adeguato feedback sull’utilizzazione dei servizi e dei contenuti della biblioteca.

In questo blog scoprirai come le funzioni di reporting di LibCentral permetteranno a entrambe le biblioteche di raggiungere i loro obiettivi. Ti invitiamo a consultare regolarmente il nostro blog: prossimamente vi troverai i contributi di altre biblioteche che hanno collaborato allo sviluppo di ProQuest Ebook Central.

 

ProQuest (PQ): Quali sono i maggiori ostacoli che incontrate nel ritorno sugli investimenti nelle vostre risorse elettroniche?

Jeffrey Daniels – Biblioteche della Grand Valley State University (JD): il nostro ostacolo principale è comune alla maggior parte delle biblioteche: raccogliere dati che siano consistenti tra le varie piattaforme. COUNTER si sta rivelando particolarmente utile in questo senso, ma ci sono ancora fornitori che lavorano con risorse e tecnologie non compatibili con COUNTER.

Un altro problema riguarda la vastità dei dati da gestire. La nostra biblioteca offre ai ricercatori una quantità enorme di e-book su multiple piattatorme. È quasi impensabile che gli utenti possano comprendere la vastità delle risorse disponibili.

Erin Crane (EC) – Biblioteca del Germanna Community College Library: sono d’accordo. Uno dei nostri maggiori ostacoli è rappresentato dalla necessità di organizzare dati consistenti e dettagliati che possano essere comprensibili per i nostri utenti – e non solo … a volte i dati di diversa provenienza che io stessa organizzo risultano di difficile interpretazione anche per i colleghi bibliotecari! Un ulteriore problema è rappresentato dal fatto che la maggior parte dei fornitori lavora con dati aggiornati solo al mese precedente.  Al giorno d’oggi si lavora con informazioni aggiornate in tempo reale e questo rappresenta un notevole ostacolo per i nostri ricercatori

Per quanto rigurada la coerenza dei formati, ho spesso il problema di non poter exportare e elaborare dati da piattaforme diverse perchè alcuni fornitori lavorano in formato HTML, altri in PDF, altri ancora forniscono solo complesse tabelle in formato Excel. Come dice Jeffrey, COUNTER rappresenta un valido sostegno ai bibliotecari più esperti e li aiuta a gestire collezioni vastissime. Inoltre sentiamo il bisogno di accedere a informazioni dettagliate per l’analisi approfondita e il calcolo del ritorno sugli investimenti, per poter dimostrare l’impatto dei nostri servizi.

PQ: Siete mai rimasti sorpresi dalla qualità dei dati raccolti? Se sì, in che modo?

JD: per quanto riguarda LibCentral, una cosa che mi ha sorpreso dopo la fusione di ebrary e EBL di ProQuest è stata la fusione dei contenuti simili dei due cataloghi di  EBL e ebrary. Pensavo che mi sarei ritrovato a gestire una serie di contenuti duplicati, ma sono stato piacevolmente sorpreso nel verificare che ProQuest Ebook Central risolve automaticamente i problemi di duplicazione su queste due piattaforme. Questo è stato estrememente utile perchè mi ha evitato di riorganizzare gli abbonamenti degli utenti in base alla piattaforma per la quale la biblioteca aveva un accordo DDA con il fornitore.

EC: la nuova funzione di reporting fornisce istruzioni approfondite sull’utilizzazione delle nostre collezioni. Questo mi ha permesso di visualizzare una serie di tendenze – che in precedenza non avrei potuto identificare – sull’utilizzazione dei contenuti. Per esempio, ho potuto verificare che i titoli storici della EBL sono i più frequentemente visualizzati – la storia non è una delle discipline principali del Germanna College, ma molti studenti devono comunque produrre dei lavori di storia per i loro programmi associati. Le nuove relazioni di LibCentral mi hanno dato la possibilita’ di identificare questo importante gruppo di studenti e di assisterli al meglio nei loro progetti.

PQ: Come sarà possibile valutare l’utilizzazione di ebook e relativi costi con LibCentral ?

JD: Offriamo accesso a oltre un milione di ebook da fonti diverse, ma la maggior parte appartiene alle raccolte EBL e ebrary. La loro fusione in un’unica piattaforma ha facilitato enormemente il nostro lavoro.

In particolare, siamo in attesa di porter lavorare con le funzioni di reporting, che ci permetteranno di raggiungere l’obiettivo fino a poco tempo fa poco realistico di riordinare in modo efficiente le nostre collezioni elettroniche. Per esempio, abbiamo il problema di gestire multiple edizioni degli stessi testi. Coi filtri tradizionali non è sempre possibile assicurare all’utente l’accesso all’edizione più aggiornata di un testo. In realtà, attualmente sarebbe essenziale poter fornire questo servizio. L’unica opzione che avevamo a disposizione prima di adottare LibCentral avrebbe richiesto ore di lavoro di selezione e – onestamente – non era un’opzione valida. La funzione Title Reports di LibCentral ora ci permetterà di risolvere questo problema.

EC: Come ho già accennato, necessitiamo di dati concreti che giustifichino l’investimento in nuove risorse. I report di LibCentral non solo forniscono le informazioni dettagliate delle quali necessitiamo, ma vanno ben oltre!

Non vedo l’ora di poter gestire informazioni precise non solo sull’utilizzazione dei singoli testi, ma anche su come gli ebook vengono utilizzati e per quanto tempo. L’analisi dei report mi riporta alla presentazione di Michael Levine-Clark “E-Book Usage on a Global Scale: Patterns, Trends, and Opportunities”, sull’analisi realizzata in collaborazione con EBL e ebrary. Le nuove funzioni avanzate di LibCentral mi permetteranno di identificare modelli di utilizzazione, tendenze e opportunità specifiche per il Germanna Community College Library, proprio come indicato da Levine-Clark per l’utilizzazione degli ebook.

Per quanto riguarda i costi, la possibilità di valutare i costi medi dei prestiti a breve termine – per esempio, per comprendere se le collezioni per alcune discipline sono più costose pur essendo meno utilizzate – ci permetterà di ottimizzare l’utilizzazione dei fondi disponibili. Siamo parte di un consorzio e non possiamo prendere queste decisioni in modo indipendente, ma i risultati ottenuti ci permetteranno di formulare nuove strategie.

PQ: In che modo LibCentral vi permetterà di lavorare in modo innovativo?

JD: Ci permetterà di monitorare in modo chiaro e preciso l’utilizzazione degli ebook da parte dei nostri ricercatori. Come ho già accennato, in generale l’utilizzazione degli ebook avviene prevalentemente su ebrary e EBL. Apprendere a utilizzare la nuova funzione di reporting con  ProQuest durante la fase di beta testing mi ha permesso di verificare che avrò innumerevoli possibilità di approfondire l’analisi sull’utilizzazione dei nostri servizi.

EC: Dove lavoravo in passato non ne facevamo molto uso e utilizzavamo prevalentemente un’altra piattaforma per il management delle collezioni di ebook. Con il lancio della nuova piattaforma migliorata e del portale amministrativo, prevedo che ProQuest Ebook Central diventerà essenziale per la raccolta di dati sugli  ebook per il mio istituto.

PQ: Cos’altro pensate che ProQuest potrebbe fare per aiutare la vostra istituzione a monitorare il workflow degli ebook?

JD: Una cosa che mi è particolamente gradita – e che non è legata alla produzione di report – è che ProQuest si sta impengando a rendere il DRM (Digital Rights Management) più trasparente per gli utenti. Sarebbe fantastico poter eliminare completamente il DRM, ma ne comprendo la necessità. I nostri utenti generalmente non comprendono il DRM — non ne conoscono le restrizioni e si chiedono perchè non dovrebbero poter scaricare interi testi. Con Ebook Central il quadro sta diventando più trasparente e i limiti vengono espressi in modo chiaro e comprensibile – per esempio, vengono indicati il numero di pagine che un utente può stampare e il numero di pagine già stampate. Dobbiamo poter fornire queste informazioni ai nostri utenti e metterli a conoscenza dei regolamenti dei nostri contratti. ProQuest sostiene il nostro impegno in questo senso.

Per quanto riguarda le funzioni di reporting di LibCentral, penso che gli Expenditure Report (relazioni sulle spese) mi saranno estrememente utili. Porzioni crescenti del nostro budget sono utilizzate per la DDA (Demand Driven Acquisition) ed è importante che i nostri utenti partecipino alla creazione delle nostre collezioni in base ai loro bisogni invece di affidare alla biblioteca l’intera responsabilità del design delle collezioni. Purtroppo non possiamo utilizzare tutti i fondi a nostra disposizione per la DDA. Quando  Ebook Central verrà ufficialmetne lanciata, la maggior parte dei nostri testi sarà disponibile su un’unica piattaforma. In questo modo potremo facilmente monitorare l’utilizzazione degli ebook, analizzare le spese a intervalli regolari, e organizzare gli acquisti in base alla richiesta effettiva per disciplina e in base ai costi effettivi. Ebook Central ci permetterà di valutare le varie opzioni disponibili in modo approfondito e di effettuare scelte ponderate che garantiranno la massima efficienza dei nostri servizi.

È davvero impressionante. Penso che con Ebook Central ProQuest abbia colto il meglio di EBL e di ebrary e abbia prodotto una piattaforma eccezionale.

EC: Sono estremamente soddisfatta delle funzioni di reporting che ProQuest ha elaborato per LibCentral e non posso nascondere il mio entusiasmo per quanto rigarda le funzioni in programma per il futuro.

Per ulteriori informazioni su Ebook Central  Contattaci qui.

Quale è il Ruolo delle Biblioteche in relazione alle Digital Humanities e al Data Mining?

Digital HumanitiesCosa si intende per Digital Humanities?

Il termine “Digital humanities” viene utilizzato per indicare un’ampia gamma di metodi di ricerca digitale che comprendono aspetti relativamente semplici – come l’inclusione dei social media nell’educazione umanistica – accanto ad altri estremamente complessi, come l’applicazione di metodolologie e funzioni elaborate come l’analisi quantitativa di testi del XVIII secolo. La ricerca quantitativa è una branca delle discipline umanistiche in rapida evoluzione poichè produce alcuni degli orizzonti piu’ innovativi in questo campo.

Nella loro pratica, gli specialisti delle digital humanities utilizzano set di dati, sia gratuiti che commerciali, che analizzano libri, documenti e altri testi in un modo completamente nuovo. I ricercatori utilizzano diversi differenti metodi per reperire dati ed analizzare i materiali, come la analisi di rete (network analysis), il topic modeling, e la classificazione automatica (machine classification). Il noto ricercatore Ted Underwood, specialista in digital humanities offre un’ eccellente panoramica di come gli studiosi di umanistica utilizzano la tecnologia per l’analisi dei testi con modalità innovative.

Le Biblioteche e le Digital Humanities

I bibliotecari ben conoscono le difficoltà che si presentano ai ricercatori del settore delle digital humanities – per esempio, i metadati all’interno dei singoli database sono spesso incompleti e incongruenti; spesso OCR poco accurato e le ortografie non armonizzate rendono difficoltosa l’analisi dei dataset; inoltre, i ricercatori del settore umanistico sono tradizionalmente tra i meno esperti di programmazione informatica, quindi devono affrontare un lungo processo di apprendimento nella implementazione di progetti digitali.

Molte biblioteche stanno cercando di affrontare la sfida delle digital humanities a fianco degli studiosi. In pratica, i bibliotecari tradizionali si stanno trasformando in data-bibliotecari per permettere alle biblioteche di offrire una serie di servizi innovativi per la conservazione e la gestione dei dati, strumenti per la creazione di progetti digitali, e l’esperienza nei metodi di ricerca analitica. La crescita esponenziale delle digital humanities non potrà che indurre all’evoluzione delle biblioteche verso una serie di servizi innovativi per studenti e ricercatori. Il convolgimento attivo dei bibliotecari è senza dubbio uno dei fattori determinanti per lo sviluppo delle digital humanities.

Tra le biblioteche che hanno già introdotto servizi specifici a sostegno delle digital humanities e del data mining ti segnaliamo:

UIUC Scholarly Commons

Northeastern University Digital Scholarship Services

Notre Dame Center for Digital Scholarship

University of Nebraska Data Management

Indiana University Digital Collections Services

Per ulteriori informazioni sulle digital humanities ti invitiamo a vedere la registrazione di un recente Choice/ACRL webinar, Text and Data Mining Library Content.