Quale è il Ruolo delle Biblioteche in relazione alle Digital Humanities e al Data Mining?

Digital HumanitiesCosa si intende per Digital Humanities?

Il termine “Digital humanities” viene utilizzato per indicare un’ampia gamma di metodi di ricerca digitale che comprendono aspetti relativamente semplici – come l’inclusione dei social media nell’educazione umanistica – accanto ad altri estremamente complessi, come l’applicazione di metodolologie e funzioni elaborate come l’analisi quantitativa di testi del XVIII secolo. La ricerca quantitativa è una branca delle discipline umanistiche in rapida evoluzione poichè produce alcuni degli orizzonti piu’ innovativi in questo campo.

Nella loro pratica, gli specialisti delle digital humanities utilizzano set di dati, sia gratuiti che commerciali, che analizzano libri, documenti e altri testi in un modo completamente nuovo. I ricercatori utilizzano diversi differenti metodi per reperire dati ed analizzare i materiali, come la analisi di rete (network analysis), il topic modeling, e la classificazione automatica (machine classification). Il noto ricercatore Ted Underwood, specialista in digital humanities offre un’ eccellente panoramica di come gli studiosi di umanistica utilizzano la tecnologia per l’analisi dei testi con modalità innovative.

Le Biblioteche e le Digital Humanities

I bibliotecari ben conoscono le difficoltà che si presentano ai ricercatori del settore delle digital humanities – per esempio, i metadati all’interno dei singoli database sono spesso incompleti e incongruenti; spesso OCR poco accurato e le ortografie non armonizzate rendono difficoltosa l’analisi dei dataset; inoltre, i ricercatori del settore umanistico sono tradizionalmente tra i meno esperti di programmazione informatica, quindi devono affrontare un lungo processo di apprendimento nella implementazione di progetti digitali.

Molte biblioteche stanno cercando di affrontare la sfida delle digital humanities a fianco degli studiosi. In pratica, i bibliotecari tradizionali si stanno trasformando in data-bibliotecari per permettere alle biblioteche di offrire una serie di servizi innovativi per la conservazione e la gestione dei dati, strumenti per la creazione di progetti digitali, e l’esperienza nei metodi di ricerca analitica. La crescita esponenziale delle digital humanities non potrà che indurre all’evoluzione delle biblioteche verso una serie di servizi innovativi per studenti e ricercatori. Il convolgimento attivo dei bibliotecari è senza dubbio uno dei fattori determinanti per lo sviluppo delle digital humanities.

Tra le biblioteche che hanno già introdotto servizi specifici a sostegno delle digital humanities e del data mining ti segnaliamo:

UIUC Scholarly Commons

Northeastern University Digital Scholarship Services

Notre Dame Center for Digital Scholarship

University of Nebraska Data Management

Indiana University Digital Collections Services

Per ulteriori informazioni sulle digital humanities ti invitiamo a vedere la registrazione di un recente Choice/ACRL webinar, Text and Data Mining Library Content.

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